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Abitudini: rifugio tranquillo o un ostacolo alla crescita?
Scritto da  Emy Farella
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Tutti amiamo rifugiarci nelle nostre care abitudini, amiamo ripetere lo stesso percorso, andare allo stesso supermercato, comprare gli stessi prodotti di sempre, uscire con le stesse persone, andare in vacanza tutti gli anni alla stessa spiaggia ed allo stesso ombrellone, guardare gli stessi programmi televisivi, fare un sacco di cose sempre sempre sempre alla stessa maniera. 

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Le abitudini sono il nostro rifugio tranquillo, per questo la maggior parte delle volte, davanti ad una scelta, preferiamo sempre la cosa che ci risulta più familiare alla novità.

Io sono sempre stata una persona abitudinaria, legata fortemente alle mie routine quotidiane ed ai punti fermi che tutti i giorni mi davano sicurezza e tranquillità; la maniera in cui ero legata alle mie abitudini era quasi ad un livello estremo: se gli altri ogni tanto si concedevano uno strappo alla regola, io davanti allo stesso strappo preferivo sempre la regola a meno che non ne fossi davvero, irrimediabilmente costretta.

Tutto sommato una serie di eventi che mi sono capitati negli ultimi anni mi hanno insegnato che, anche una recidiva come me, se sottoposta ad un buon esercizio, può vincere le abitudini e raggiungere traguardi inimmaginabili.

Le abitudini come ostacolo

Non penso che essere abitudinari sia qualcosa di negativo ma,  se portata all'estremo, può diventare la tomba della vita, un ostacolo al raggiungimento di tanti possibili successi, un modo per bloccarsi nel mondo della pigrizia e non andare più avanti.

A mio parere ogni persona dovrebbe puntare sempre ad andare avanti, a progredire, apprendere qualcosa di nuovo, mettersi in gioco, crescere, insomma a vivere. Fortunatamente ho sempre avuto una grande forza di volontà grazie alla quale ho affrontato e vinto molte paure, ma non è sempre stato facile, soprattutto all'inizio.

Per esempio una delle mie più forti abitudini era quella di dover fare determinate cose insieme ad altre persone perché mi spaventava farle da sola, una di queste erano i viaggi aerei: l'idea di essere sola in un aeroporto, dover trovare la mia uscita in mezzo a tanta gente, tante informazioni, fare tutto in orario, non dimenticare nulla, organizzarmi completamente in autonomia mi metteva nel panico più totale.

Allo stesso tempo, però, invidiavo ed ammiravo moltissimo quelle persone che, completamente sole, se ne andavano dall’altra parte del mondo tranquille e felici con uno zaino gigante sulle spalle.

Finché un bel giorno ho fatto le valige e, tutta sola soletta, me ne sono andata in Argentina.

Sicuramente ci sono state diverse forti ragioni personali, oltre alla voglia di vincere le mie paure, che mi hanno spinta a voler affrontare questo viaggio, ma alla fine l'ho fatto. Non un semplice viaggio in aereo, ma un viaggio di ben 14 ore con scalo a Madrid, con il mio spagnolo ancora a livello base dopo uno studio di pochi mesi.

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Mi ricordo che quando mi hanno lasciata in aeroporto mi sono sentita completamente persa, il mio io abitudinario mi chiedeva fortemente di tornarmene a casa finché ero in tempo. Invece sono rimasta lì, ho imbarcato le mie valigie, ho fatto scalo a Madrid, sono arrivata a Buenos Aires e dopo aver affrontato tutti i vari passaggi di immigrazione sono arrivata a destinazione e lì ho passato i successivi tre mesi.

Tre mesi lontana da casa, dalla mia routine e da tutto ciò che mi ha sempre dato sicurezza... diciamo che nell'intento di vincere le mie abitudini, quella volta ho voluto proprio esagerare! Questa è stata la prima grande avventura che mi ha fatto capire l'importanza del cambiamento e dell'evoluzione personale, poi ne sono arrivate diverse altre grazie alle quali ho adottato un nuovo stile di vita basato sull'importanza delle relazioni sociali e del distaccamento dai beni materiali, cercando sempre la via del miglioramento.

Slegarsi dalle abitudini per migliorare la propria vita

A volte le abitudini sono solo un atto di distrazione, ripetiamo sempre le stesse cose perché non ci pensiamo, le facciamo automaticamente e finché non fanno male a nessuno possono benissimo rimanere come sono; altre volte, però, ci portano ad ingessarci in situazioni che non ci piacciono solo per paura di affrontare il cambiamento, per paura dell'ignoto, perché convinti che cambiamento sia sinonimo di peggioramento.

Siamo programmati per fare la stessa cosa di sempre e spesso neanche consideriamo le nuove possibilità che invece ci porterebbero vantaggi e facilitazioni.

Ad esempio, se l'abitudinario va allo stesso supermercato da anni perché è convinto che sia il migliore e gli piacciono i suoi prodotti più di qualunque altro, se gli viene suggerito di provare quell'altro dietro casa perché è molto conveniente troverà mille scuse per non andarci o semplicemente rimarrà ben saldo nella posizione che non ci sarà mai un supermercato migliore di quello dove va lui, quindi perché cambiare?

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Come in questo caso, tante volte le abitudini sono affiancate e rinforzate da una buona dose di pregiudizio verso nuove opportunità.

Parlando di supermercati, non casualmente, proprio io ero quella che andava sempre nello stesso da sempre. Tante volte mi avevano suggerito di provare i discount ma avevo il forte pregiudizio che vendessero roba scadente, a basso prezzo ma di pessima qualità. Quindi per me era impensabile anche solo entrarci. Ma una volta sono andata a vivere in un posto dove i supermercati più vicini e comodi erano proprio due discount e sono stata costretta almeno a provarli: è stato amore a primo acquisto! Uscire con il carrello pieno e spendere meno della metà di quello che spendevo prima era incredibile... e poi mi sono dovuta ricredere sulla qualità dei prodotti: tutti assolutamente ottimi!

Quando, invece, le abitudini sono affiancate dalla paura del cambiamento, questa sarà la peggiore delle combinazioni, più difficile da superare ma non impossibile. Vale sempre la pena provarci perché dietro il cambiamento più difficile si nascondono le migliori opportunità!

15-abitudini 3Ero sposata da alcuni anni quando mi sono accorta che qualcosa non andava, che ero sempre meno felice. Inizialmente l'idea di lasciare mio marito era impensabile, mi ero armata una vita troppo comoda, troppo agiata per affrontare il caos del cambiamento e dell'incertezza.
Poi, però, ho capito che la comodità era una condizione che avrei potuto ricostruirmi con il tempo, mentre la felicità che stavo perdendo giorno dopo giorno non l'avrei mai più recuperata.
Ero ormai così infelice ed insoddisfatta che mi convinsi a tuffarmi nell'incertezza di una separazione. A distanza di anni posso dire con convinzione che, nonostante tutte le difficoltà che mi si sono presentate, adesso sono nuovamente felice e mi sono ricostruita una vita migliore di quella precedente, non tornerei mai indietro.

Abituarsi al cambiamento

Secondo me il cambiamento è qualcosa che va cercato costantemente, bisogna sempre chiedersi se dietro le nostre abitudini si può nascondere qualche altra opportunità di crescita e miglioramento. Si potrebbe far diventare il cambiamento la nostra nuova abitudine, perché no?

E dopo essere finalmente riusciti a superare alcune delle proprie abitudini peggiori... ci rendiamo conto che ne affiorano subito delle altre! Ci vuole poco per tornare ad incastrarsi nella routine di tutti i giorni, l'importante è avere sempre la volontà di rompere le catene lì dove ci rendiamo conto che le abitudini ci impediscono qualcosa di migliore, bisogna avere sempre ben chiaro ciò che si vuole davvero e andare in quella direzione affrontando nuovamente le nostre paure con serenità e con la convinzione che ce la faremo.

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Nel mio caso mi è stato molto d'aiuto, ogni volta che mi si presentava una nuova sfida da affrontare, pensare alla precedente esperienza superata con successo: se ce l'ho fatta una volta ho la capacità di farcela ancora!

So che tante volte il percorso non è sempre facile e so che i casi non sono uguali per tutti, spesso si tratta di situazioni troppo delicate per poter dare un'opinione. Ma quello che mi sento di dire in generale è che bisogna fidarsi delle proprie capacità e mettersi in gioco nelle situazioni ed opportunità che la vita ci presenta; spesso facciamo scelte sbagliate perché non ci crediamo all'altezza o ci spaventa ciò che non conosciamo.

Sono dell'idea che, se vogliamo fortemente qualcosa, è sempre meglio provarci e fare esperienza, anche se ci andrà male avremo comunque vinto le nostre paure e fatto un nuovo passo in avanti che ci permetterà di affrontare con successo le sfide successive!

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