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Il tuo punto debole, quanta ansia! Affrontalo con fiducia.
Scritto da  Emy Farella
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E mentre cerchi di migliorare la tua vita, concentrandoti sulle cose belle che ti circondano, pensando solo ai lati positivi di ciò che vivi giorno dopo giorno, ecco che arriva quel momento di ansia, di smarrimento, di allarme, di follia: scopri di avere un punto debole che non riesci a superare.

Quando parlo di punto debole mi riferisco a quel lato di te che vorrebbe sempre rimanere nascosto perché ha timore ad esporsi, che quando hai a che fare con determinate situazioni si sente minacciato e provoca in te forti sensazioni di panico ed ansia, quel lato che quando viene fuori non ti fa più sentire padrone di te stesso, quando ti accorgi di non avere più il controllo delle tue emozioni e reazioni, quando non ti senti più al sicuro.

puntodebole

Ognuno di noi potrebbe possedere più di un punto debole, possono esserci diverse ragioni che li fanno venir fuori . Normalmente si cerca di evitare tutto quello che ci fa sentire così tanto a disagio e si finisce per rinchiudersi nell'abitudinarietà, in un modello di vita fatto di schemi prestabiliti dove sappiamo che nulla potrà accaderci. Nonostante questo, però, siccome la vita è fatta anche di imprevisti e non possiamo pensare di tenere il nostro punto debole nascosto per sempre, prima o poi dovremmo affrontare la realtà e venir fuori dal nostro rifugio.

La mia esperienza personale

L'altro giorno dovevo recarmi alle porte di Milano a casa di un'amica  che vive non molto lontano da me. C'ero stata già altre volte, un anno e mezzo fa, ma in quel momento possedevo un'altra auto ed un navigatore GPS che mi conduceva dovunque.

svincoliQuesta volta, invece, decido di studiarmi a casa la mappa ed il percorso, poi prima di partire cerco di impostare un navigatore sul telefono, tanto per stare più sicura, ben consapevole che uno dei miei punti deboli è proprio perdermi per le strade che non conosco o che non mi sono ancora familiari.
La situazione peggiora se di mezzo ci sono autostrade e milioni di diramazioni ed uscite, come in questo caso.

Il mio punto debole, fiutando il "pericolo" ha iniziato a mettermi in ansia ancora prima di partire, ancora prima di darmi la possibilità di provarci. Conclusione? Non appena ho preso l'uscita dell'autostrada indicata  mi sono persa, non sapevo più da che parte andare, che direzione seguire, il traffico mi impediva di ragionare lucidamente, i cartelli rotti dai vandali hanno fatto accrescere la mia rabbia ed il mio senso di frustrazione ha toccato il suo picco quando mi sono ritrovata nuovamente sull'autostrada nella direzione opposta, quindi tornando verso casa mia.

La tentazione di proseguire per quel cammino a me tanto familiare era forte, "torno a casa e non ci penso più" mi diceva la vocina della paura. Ed invece no, avevo un appuntamento e certo i miei familiari che portavo con me in auto non erano d'accordo, quindi si ricomincia tutto daccapo!

Alla fine, dopo mille peripezie, ce l'ho fatta e sono arrivata, ma il mio umore era nero, quando sono arrivata a casa della mia amica ringhiavo come un cane da guardia e se mi si avvicinava troppo avrei anche potuto mordere.

traffico

Ho provato a distribuire colpe: era tutta colpa del telefono che non è in grado di fare da navigatore, era tutta colpa dei vandali che distruggono i cartelli stradali, è colpa del traffico impaziente che non mi lascia il tempo di pensare. Ma la realtà è che tutta la responsabilità era totalmente mia, il mio stato di preoccupazione iniziale non ha fatto altro che attrarre tutto ciò che ne è seguito, secondo la legge di attrazione attrai quello che pensi ed io nella mia testa ero convinta di perdermi e... mi sono persa!

Accetta ed affronta il tuo punto debole

Avere un punto debole è totalmente naturale, tutti ne abbiamo anche più di uno, non deve costituire motivo di vergogna o di inferiorità rispetto ad altre persone che invece quella cosa, che a noi costa tanto, riesce senza alcun problema e con il minimo sforzo; se, però, proprio non riesci a conviverci, puoi provare a lavorarci sopra per alleggerire il fastidio che ti provoca e magari anche eliminarlo completamente.

Come sempre il rimedio lo troverai in te, nella tua mente, perché è li che il problema ha origine ed è lì che riesce a mantenersi vivo.

 

Quando ero piccola mi è capitato di leggere un libro molto carino che si chiama "Violetta la timida" (ho scoperto con stupore dopo 20 anni è ancora in vendita!), parla di una ragazzina che non riesce a fare molte cose a causa della sua timidezza, ma è estremamente decisa a superare questo suo punto debole, quindi aiutata dai diversi personaggi del libro, inizia ad affrontare tutte quelle cose che la spaventano di più. Alla fine del libro, dopo tante avventure, riesce a diventare coraggiosa ed estroversa.

Questo libro mi ha aiutata a capire la maniera più semplice per superare le mie paure e cioè affrontandole!

Sembra un concetto scontato ma è molto efficace se messo in pratica con costanza.Per esperienza personale consiglio, comunque, un approccio graduale a questo tipo di soluzione, sopratutto in presenza di paure profonde meglio non "buttarsi" di colpo ma fare un passettino alla volta.

E' anche utile fare una piccola analisi per capire cosa abbia fatto nascere il tuo punto debole, prova a chiederti da quanto tempo ce l'hai, in che occasioni si presenta, quando si manifesta maggiormente ecc.

Nel mio caso per esempio, rispetto al mio timore di guidare l'auto, ho capito che la mia ansia era maggiore se guidavo da sola ed in presenza di traffico. Così ho iniziato ad affrontare il problema mettendomi in strada in compagnia di qualcuno e nelle ore o nei periodi di minor traffico. Pian piano, mentre prendevo sempre più fiducia nella mia capacità di farcela, ho provato a superare limiti sempre maggiori fino ad arrivare, addirittura, a guidare in Bolivia nel caos che regna nel centro della città di Santa Cruz!

Chiunque può farcela, non esistono punti deboli tanto enormi da non essere superati, tutto sta nella tua testa: se lo vuoi davvero lo puoi fare!

se lo vuoi lo puoi fare

La maggior parte delle volte non si affronta una paura perché si teme di essere giudicati da chi ci sta intorno per i nostri tentativi fallimentari. Un buon punto di partenza, in questo senso, è sicuramente ammettere di possedere questo punto debole senza vergogna e manifestare la volontà di volerlo superare: quando temi i giudizi degli altri ricorda che la maggior parte delle volte è una tua convinzione, il giudice più spietato sarai, piuttosto, tu verso te stesso.

Altre volte non si affronta il proprio punto debole perché si pensa che in questo mondo siamo costantemente in pericolo, perché si è troppo negativi. Qualunque cosa ci sia in gioco fatti una semplice domanda: "cosa mai potrebbe accadermi se ci provo e mi va male?". Se analizzi bene la risposta che ti sei dato, ti sorprenderai di quanto banale sia la ragione che provoca in te tanta ansia. 

Tutto dipende da te

Se il tuo punto debole è diventato un problema che non ti fa vivere più tranquillo, ricorda che quel problema lo hai creato tu nella tua mente e solo tu hai tutta la capacità di cancellarlo. Non cercare soluzioni all'esterno perché non ne troverai, potranno dirti infinite volte come vanno fatte le cose ma finché non sarai tu a convincertene non servirà a nulla.

pensa positivoProva a lavorare sui tuoi pensieri ed ogni volta che ti accorgerai che il tuo punto debole inizia a far nascere l'ansia, respira profondamente e formula solo pensieri positivi, di a te stesso che non c'è nulla di cui preoccuparsi, nulla può andare male, ogni tuo tentativo, anche se fallimentare, sarà un avvicinarsi alla meta. Ogni volta che ti capita di dover affrontare il tuo punto debole, pensa a quel momento come una buona occasione per praticare.

Se terrai la tua mente libera da pensieri negativi, vedrai che neanche l'ansia avrà più campo fertile per svilupparsi, distrai la tua mente pensando solo alla buona riuscita, alla felice conclusione, visualizzati già vincitore delle tue paure ed in men che non si dica avrai già superato il momento critico senza alcuno sforzo.

Credi, pensa, crea... dipende solo da te!

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